Concorso di Architettura

Primo premio

In seguito al recupero del fabbricato che ospiterà i mini alloggi protetti per anziani “il borgo” (P. di C. n. 235/PC del 18-11-2016) si è reso necessario, per una gestione e un utilizzo migliore, collegare la struttura all’edificio che ospita la residenza anziani Porta Spinola.

L’obiettivo è quello di realizzare un collegamento coperto al piano terreno tra il fabbricato della RSA ed il fabbricato in ristrutturazione denominato “Il Borgo” in modo da consentire una percorrenza sicura ed accessibile a tutti, in qualsiasi condizione fisica di mobilità e in qualsiasi situazione climatica per:

1_ portare i servizi ai nuovi residenti degli alloggi protetti;

2_ accedere agli spazi collettivi della RSA;

3_ consentire ai residenti della RSA e ai fruitori del CDI di accedere ai saloni di piano terreno del fabbricato “il Borgo” in previsione del potenziamento del CDI e delle attività di intrattenimento e di animazione a favore dei residenti/utenti;

4_garantire l’accesso ai 3 mini-alloggi previsti al piano 1° del “Il Borgo”.

5_ soddisfare l’esigenza di attraversamento per i rifornimenti della cucina e per i servizi ad essa collegati (consegna pasti per domicilio ecc.) in condizioni di sicurezza per gli ospiti e gli operatori; vi sarà dunque uno spazio dedicato al carico-scarico merci in arrivo e partenza e al trasporto dal nuovo volume fino all’accesso esterno esistente delle cucine.

6_permettere di eliminare le barriere architettoniche fra i due edifici. ll fabbricato del borgo ha un sedime più basso rispetto a quello della rsa: le quote delle pavimentazioni esterne hanno un dislivello di circa 70 cm mentre le quote dei pavimenti finiti interni hanno un dislivello di 38 cm.

La nuova struttura si allinea sull’asse della chiesa Santo Stefano (Tav01), risultando molto utile per la gestione della nuova architettura per numerosi motivi.

Innanzitutto permette di collegare la nuova struttura agli edifici esistenti solo nei punti funzionalmente utili ai collegamenti interni, evitando una eccessiva invadenza tra le due architetture. I punti di contatto fra i muri esistenti e i nuovi saranno realizzati attraverso i serramenti, per non generare ponti termici e non perdere la continuità dei volumi esistenti.

Si vengono così a formare degli spazi interni scoperti tra la nuova architettura e l’rsa che, a livello funzionale, permettono l’illuminazione e l’areazione dei locali spogliatoi e cucine.

L’inclinazione della vetrata a sud-ovest e del muro a sud-est ci aiutano ad orientarci attraverso la proprietà. La prima ci conduce all’ingresso dell’rsa, il secondo ci accompagna verso le residenze del borgo. Delle insegne murali retroilluminate indicano i due diversi percorsi. Il limite sud della struttura è allineato allo spigolo dell’edificio dell’ingresso del comparto in modo tale che, entrando dalla via Santo Stefano, la nuova architettura non sia da ostacolo visivo ma accompagni verso l’ingresso.

Non da ultimo, questo orientamento della struttura dà un valore aggiunto all’architettura per il privilegiato panorama che si può godere dalla terrazza e dalla sala polifunzionale verso la Chiesa Santo Stefano.